lunedì 15 settembre 2014

tieni un capo del filo, Noa!

** Tieni un capo del filo, con l'altro capo in mano io correrò nel mondo. 
E se dovessi perdermi, tu, mammina mia, tira.**
M. Mazzantini

Ecco le scarpe per la piccola *Noa*


E la loro scatoletta


*Benvenuta Noa!*

lunedì 30 giugno 2014

la mia cheesecake


Da molto tempo pensavo di provare a realizzare una cheesecake. Il modello che avevo in mente mi faceva ricordare quelle torte della boutique jaune di Parigi o quelle delle indimenticabili vetrine di New York. Non avendo una ricetta *mia*, ne ho composta una cercando qua e là. A noi è piaciuta, provare per credere! Non è difficile, ha un'unica delicatezza: ha bisogno di tempi di riposo un po' lunghi, perciò armatevi di pazienza :)

ingredienti
Per uno stampo da 20-22 cm (sono una decina di fette piuttosto generose)
per la base: 300 g di biscotti digestive , 80 g di burro  sciolto, 1 cucchiaino di miele per l'interno: 400 g di formaggio bianco cremoso, 300 g di ricotta mucca, 200 g di zucchero, 150 g di panna fresca, 1 vasetto di yogurt intero naturale, 3 uova, la buccia di 1 limone grattugiata, un pezzo di bacca di vaniglia,  1 cucchiaio di farina 00
per il topping: circa 1/2 Kg di ciliegie, tre cucchiai di zucchero, mezzo foglio di gelatina.



procedimento
Si comincia dalla base: si frullano i biscotti e si aggiungono il burro, il miele, un pizzico di sale e uno di cannella. Usando questo impasto si fodera una teglia (sulla base e sui bordi). Io ho usato una teglia con la cerniera foderata con la carta forno. Si mette in frigo per una mezzoretta. Si crea poi una crema amalgamando la ricotta passata nel passino a mano, il formaggio bianco, la panna liquida, lo yogurt, le uova un po' sbattute, la buccia di limone grattugiata, un po' di semi presi dalla bacca di vaniglia. Una volta ottenuta una crema liscia e chiara si versa nella teglia e si informa a 160° per circa un'ora. La torta è pronta quando profuma e inizia a dorarsi. Prima di aprire il forno bloccare lo sportello semi aperto per qualche minuto. Bisogna evitare lo shock termico perché la fa spaccare. Una volta cotta deve stare a temperatura ambiente per un paio d'ore e in frigo per altre due o tre ore. 
Mentre il dolce è in frigo si può realizzare un topping alla frutta (meglio frutti rossi). io ho usato le ciliegie. le ho snocciolate e messe in padella per qualche minuto con un po' di zucchero. ho spento il gas e separato le ciliegie dal succo. nel succo ho sciolto mezzo foglio di gelatina precedentemente ammorbidito in acqua fredda. Sulla cheesecake (che era già in frigo da un'oretta) ho messo prima le ciligie e poi la gelatina rossa. Rimesso tutto in frigo l'ho servita dopo un paio d'ore e il giorno dopo era buonissima!

vediamo se indovinate chi ha fatto le foto (ricompensato da una fetta)



martedì 13 maggio 2014

benvenuta Emma*

Eccoci ancora una volta alle prese con una nuova arrivata, questa volta in primavera...
Per lei qualcosa di colorato e giocoso, un portaciuccio giallo!


Il primo piano sull'uccellino a fiori


e per chiudere il pacchetto e naturalmente.. benvenuta Emma!


lunedì 14 aprile 2014

sete giapponesi e bottoni


Uno dei ricordi più belli che ho portato con me dal Giappone è certamente quello legato ai tessuti. Le grafiche, i colori e la fattura: lì ho toccato sete che non ho incontrato in nessun altro posto. Le più belle e preziose sono certamente quelle antiche. Nello zaino al ritorno avevo un sacchetto con degli spezzoni di antichi kimono. Questa collana è fatta con uno degli scampoli.


Alla seta giapponese ho abbinato una manciata di bottoni che stavano sparsi dentro una delle buste che mi aveva regalato mia zia Paola (ricco bottino di una gita al mercato). Eccoli, dunque, i bottoni e una parte del piccolo tesoro delle sete orientali.

E infine, la collana indossata in una mattina di primavera.


venerdì 21 marzo 2014

ti riempio di botti


Le botti in questione sono quelle di cui si riempirà il museo Unicum di Budapest.
Queste botti sono state illustrate da me e da altri prodi giovani artisti durante una serata (devo ammettere abbastanza simpatica) che si è tenuta alla Fonderia Napoleonica di Milano.

Inizialmente l'idea di performance live, in serata VIP (definizione dell'agenzia organizzatrice), a Milano non mi sorrideva troppo, ma poi l'idea di incontrare gli amici V, G e R, oltre che Fr e Gh che sarebbero stati lì a fare foto e video, ha avuto la meglio (insieme a una vile considerazione di natura pecuniaria sulla quale soprassederei).

Senza contare che nell'ultimo numero di Creative Review, dedicato all'illustrazione, si sostiene che la live illustration agli eventi è il dernier cri definitivo.



ecco la prova

Insomma: serata carina, colleghi simpatici e perfino, in alcuni casi, socievoli (qualità apparentemente da aborrire per essere un vero illustratore di grido, motivo per cui temo che non diventerò mai famoso), drinketti free e amici in giro... io mi son divertito.



versione 1 in cui ho cercato di imbucare la solita Louise Brooks, rifiutata


Qui un po' di foto della faccenda, realizzate dagli ottimi OFFICINA38, con me e i miei colleghi (Valeria Salvo, Simone Bubbico, Michela Pennesi e Typophrenic) e Isabella Zwack, proprietaria di Unicum, che è una vera sagoma.







e un selfie Hollywood style con los amigos.





P.S.: se proprio non sapete cosa fare per cinque minuti, votatemi qui
https://www.unicum.it/
ciaociao



lunedì 17 marzo 2014

amo la Sicilia* torta pistacchio, ricotta e cioccolato

Questa torta non esiste. L'ho inventata pensando alla Sicilia, una regione che è sempre nel mio cuore. Oltre ad aver dato i natali a tanti miei adorati e illustrissimi amici, è un posto in cui ci si sente bene. E non solo per il sole e per tutte le meraviglie, ma anche per le persone che vi si incontrano. I siciliani sono *duci* come direbbero loro, e se ti vogliono bene ti chiamano *gioia mia*. Insomma, mi piacciono e mi piace la Sicilia.

Avevo tantissimi pistacchi che mi aveva portato mia mamma da un suo viaggio a Siracusa e ho cercato in giro per il web delle ricette. Nessuna mi ha convinto e allora ho pensato a un abbinamento di profumo siculo pitacchio+ricotta+cioccolato (giusto un po'). Ed ecco il risultato (nella foto qui sotto vedete il binomio Mani D'oro sullo sfondo)

 
ma veniamo alla ricetta

ingredienti per la base della torta: pistacchi tostati (ma non salati) 300gr, farina 00 50gr, amido 50gr, zucchero 250gr,  burro 80 gr, uova 6, vermouth 1/2 bicchiere, lievito per dolci 1 bustina; ingredienti per la farcia: ricotta (io ho usato quella di mucca) 300gr, panna montata 200gr, scorzetta di limone; ingredienti per la copertura: cioccolato fondente 200gr, acqua 100ml, zucchero a velo 50gr, una noce di burro



Tritare finemente i pistacchi (devono risultare una granella sottile, da potersi incorporare ad un impasto, ma non troppo da non sparire). Lavorare con le fruste (o la planetaria se ce l'avete) i tuorli con lo zucchero per una decina di minuti. Aggiungere il burro fuso intiepidito e poi il vermouth, la farina, l'amido, il lievito e i pistacchi. Infine, mescolando dall'alto verso il basso, gli albumi precedentemente montati a neve molto ferma.

Cuocere a 180 gradi in forno statico per 40 minuti (e comunque sempre a prova di stecchino). Mentre la base cuoce preparare la farcia. Montare la panna molto bene (dopo averla tenuta qualche minuto in freezer). Passare la ricotta nel passino a mano. Mischiarle lentamente senza far smontare la panna. Aggiungere 2 o 3 cucchiai di zucchero (a piacimento) e una grattugiata di scorzetta di limone.

Una volta cotta la base, lasciarla intiepidire e tagliarla in tre strati. Riempire con la farcia inumidendo la torta con una bagna leggera di acqua, zucchero e un pochino di vermouth (o rum se preferite). In ultimo preparate la glassa come quella della sacher torte (procedimento qui) e rivestitela. Per la decorazione ho fato qualche spennellata con il cioccolato fuso sulla carta da forno e ho usato la granella di pistacchio. Eccola durante una cena con gli amici:




fotografie della fedele amica S. e dell'altra manina :) entrambi invitati alla cena.

mercoledì 5 marzo 2014

let's go fishing



L'amico M, (meglio noto al grande pubblico come l'animatore di questo celebre blog) mi ha commissionato un disegno per illustrare un programma di cene a base di pesce "buono, pulito e giusto" (se non avete colto la citazione, qui un aiutino).

Come spesso accade, il collagino fatto in tre secondi e mezzo alle 7,30 di mattina mi piace quasi più della versione definitiva, anche perché nel farlo avevo in testa una canzone che molto mi piacque in gioventù, e di cui ricordavo solo qualche parola:

Let's go fishing for a dream 

Let's find some place new 
Somewhere we can be ourselves 
Some of the time 





altro schizzo, scartato