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domenica 16 dicembre 2012

votantonio

per coloro che ancora non ci conoscono eccoci in tutto il nostro splendore!
venerdì sera tutte e quattro le mani d'oro testimonial d'eccezione per la campagna a favore della Casa del Quartiere. Mi spiego meglio. La casa del quartiere partecipa al bando che fare, in palio un premio da 100.000 euro!

La casa del quartiere è anche un po' casa mia e casa di tante persone, di tante attività, ti tante idee. 
E quindi, come direbbe qualcuno, per questo questo e questaRtro motivo VOTATE TUTTI la Casa del Quartiere!
 

mercoledì 30 maggio 2012

ciminiere

sempre per la serie piccole mani all'opera, oggi vi presento un libretto dedicato alle ciminiere.
ci ha fatto pensare a torino, naturalmente. soprattutto nel finale col forte cuore..
ve lo metto per intero, partendo dalla copertina:
e poi le pagine, con l'immancabile testo dell'amico g.
e lieto fine

saluti da torino.

piccole mani

prendete venticinque undicenni, passateci due ore di tempo. 
in uno spazio chiuso, con poco o niente a dispozione: carta, colla, forbici, colori.
prendetene altri venticinque ripetete l'operazione. poi altri venticinque e ripetete.
aggiungete fogli di cartoncino recuperato in strada, e un grande amore: gianni rodari.
mescolate per bene e appariranno:

lune bambine, trottole e pallottole, ippogrifi a caccia di meraviglie


emigranti con valigie troppo grandi, cani fedeli a terre che non danno pane, piccoli campi..


treni lunghi da qui fin là, capostazioni ragazzetti, fischietti e trombettine..


martedì 3 aprile 2012

riccioli d'oro



A quanto pare siamo stati selezionati (s. e f.) tra i dieci finalisti del concorso "Pietro Miccia" 2012, nell'ambito del salone TORINO COMICS che si terrà fra poco al Lingotto.

La nostra opera (testo di f. e immagini di s.) sarà esposta durante il salone, e io sono molto contento.
Mani d'oro e Riccioli d'oro accoppiata vincente.





lunedì 2 aprile 2012

35 primavere

il biglietto di auguri per P.


Ieri inaugurazione della stagione estiva con l'occasione del pic nic per il comnpleanno di P. 
Tema del party: 35 primavere. 
In effetti la primavera c'era, c'era il sole il caldo i cani e tutta la città al parco, e non è stato avvistato (né udito) alcun suonatore di bonghi: giornata perfetta!

















domenica 18 marzo 2012

una borsa tutta per lei

La piccola singer, ricevuta su richiesta dai genitori per il compleanno della maggiore età, dormiva stancamente stretta in una polverosa scatola di cartone. Il triste involucro riportava il mio nome scritto a pennarello, segno indelebile dei numerosi traslochi tra la Puglia, la Francia e il Piemonte.
Fabbricarle una piccola casa portatile, come il guscio di una lumaca, mi avrebbe permesso di portarla in giro, liberandola dall'ingombrante fardello.


E borsa sia! per dirla con v. una borsa tutta per lei.


martedì 14 febbraio 2012

pieghe di sud


Pieghettando un origami celebrativo si possono intraprendere molte strade della mente.
E così, ieri, la mente ha preso ancora una volta la strada più lontana e più conosciuta.
Sullo stesso sentiero c'era Franco Arminio (qui il suo blog):

"Il Sud che cerco ogni giorno è annidato nei paesi più sperduti, il Sud che resiste dove c'è poca gente, dove ci sono gli alberi, erbacce, cardi, il Sud che vive ancora solo dove è più dimesso, il Sud che non crede alla pagliacciata del progresso, il Sud dei cani randagi, dei vecchi seduti sulle scale, delle case di pietra incollate in lunghe file che si attorcigliano. Questo Sud vive ancora solo nell'interno ma bisogna andare a cercarlo. Ci vuole che non ci sia città, che non ci sia pianura, ci vuole che non ci sia l'industria o l'industria dell'agricoltura, ci vuole che non ci siano uffici o grandi scuole e strade dritte e mare e serre e nani nei giardini.
Il Sud che amo ha più di ottant'anni e rughe non lisciate, è una tribù di reumi e bastoni, è ugualmente lontano dall'Europa e dall'Africa, è una terra di magie arrangiate, di cimiteri sempre ampliati, di piazze livide e rancorose."

Franco Arminio, Terracarne, Mondadori 2011

Il sud che amo io ha dentro tanti amori vecchi e nuovi: facce, piazze, mani, alberi, odori, pietre, freddi, binari, terre, e tanto altro.

Buon san valentino a tutti quelli che come De Andrè, hanno spesso l'impressione di innamorarsi di tutto



lunedì 16 gennaio 2012

pazzi, cavalli e città





SBB una volta, alle fine di uno spettacolo teatrale, diceva che Torino è proprio un paesone.
Non me la sono sentita di darle torto, anche perché in effetti che sia una città (ancora) provinciale è un'opinione abbastanza diffusa: io per esempio mi emoziono sempre quando al cinema proiettano un film girato qui (ultimo episodio: "l'industriale" visto sabato) o quando leggo su un giornale un articolo che ne parla.

In effetti l'ultimo episodio riguarda un disegno di Sonia Pulido,




che illustra un bell'articolo di Enrique Vila-Matas su "El País"dove si  parla di libri, di pazzi, di cavalli e della città: 

"la ciudad de Turín, que me había impresionado por su sobria belleza, racionalidad, armonía arquitectónica, arcadas inmemoriales, extrema seriedad. [...] En esa ciudad del norte de Italia tan contenida como elegante, en realidad bastante francesa por la larga sombra de los Saboya, me había llamado la atención también la serenidad de su vida cotidiana, que se intuía como un peligroso creador de imprevistos dislates o de sobrecogedores estallidos de locura como el de Friedrich Nietzsche cuando en diciembre de 1889 salió de su hotel y en la esquina de Via Cesare Battisti con Via Carlo Alberto se abrazó al cuello de un caballo que era castigado por su dueño y lloró".

l'articolo parla anche di Pavese, naturalmente, e  penso alle parole che N. Ginzburg dedica all'amico, e alla città in uno dei suoi libri che amo di più ("le piccole virtù"): 

"la nostra città, del resto, è malinconica per sua natura. Nelle mattine d'inverno, ha un suo particolare odore di stazione e di fuliggine, diffuso in tutte le strade e in tutti i viali: arrivando al mattino la troviamo grigia di nebbia, e ravviluppata  in quel suo odore. Filtra qualche volta, attraverso la nebbia, un sole fioco, che tinge di rosa e di lilla i muchi di neve, i rami spogli delle piante [...]. Se c'è un po' di sole, e risplende la cupola di vetro del Salone dell'Automobile, e il fiume scorre con un luccichìo verde sotto ai grandi ponti di pietra, la città può anche sembrare, per un attimo, ridente e ospitale: ma è un'impressione fuggevole. La natura natura essenziale della città è la malinconia,: il fiume, perdendosi in lontananza, svapora in un orizzonte di nebbie violacee, che fanno pensare al tramonto anche se è mezzogiorno: e in qualunque punto si respira quello stesso odore cupo e laborioso di fuliggine e si sente u fischio di treni".

Insomma, volevo postare un disegno e mi ritrovo a parlare di pazzi, cavalli e città: forse un giorno mi troveranno abbracciato a un cavallo in piazza carlo Alberto.









martedì 20 dicembre 2011

chi fa da sé fa per te party

r . e la   boutique "mani d'oro" allestita per le grandi occasioni
c. , b. e  m. (aka "burnia bijoux") e il corner di QBO architetti

la prestigiosa location dell'evento

ospiti d'onore e invitatai speciali

p. , b. e f. tra euforia e  scazzo

preparativi e il nostro primo cliente
(che si è aggiudicato l'ambitissimo biscotto CULO)

il parterre delle grandi occasioni e r.

perché l'operaio (dell'entertainment) ha diritto al suo cibo


successone per il pomeriggio a base di té, torte e fai-da-te 
nella prestigiosa sede di OFFICINA38, appena inaugurata 

domenica 18 dicembre 2011

oggi!



oggi pomeriggio Christmas tea-party
con Burnia Bijoux, Mani Erre, Berardi e QBOarchitetti

don't miss it