Eccoci ancora una volta alle prese con una nuova arrivata, questa volta in primavera...
Per lei qualcosa di colorato e giocoso, un portaciuccio giallo!
Il primo piano sull'uccellino a fiori
e per chiudere il pacchetto e naturalmente.. benvenuta Emma!
Visualizzazione post con etichetta fai-da-te. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fai-da-te. Mostra tutti i post
martedì 13 maggio 2014
lunedì 14 aprile 2014
sete giapponesi e bottoni
Uno dei ricordi più belli che ho portato con me dal Giappone è certamente quello legato ai tessuti. Le grafiche, i colori e la fattura: lì ho toccato sete che non ho incontrato in nessun altro posto. Le più belle e preziose sono certamente quelle antiche. Nello zaino al ritorno avevo un sacchetto con degli spezzoni di antichi kimono. Questa collana è fatta con uno degli scampoli.
Alla seta giapponese ho abbinato una manciata di bottoni che stavano sparsi dentro una delle buste che mi aveva regalato mia zia Paola (ricco bottino di una gita al mercato). Eccoli, dunque, i bottoni e una parte del piccolo tesoro delle sete orientali.
E infine, la collana indossata in una mattina di primavera.
venerdì 13 luglio 2012
pummarola boat (ovvero pasta alla tranese)
Problema del giorno: data una teglia di pasta al forno (realizzata
secondo un'estiva ricetta di famiglia) trasformatela in un piatto da aperitivo
in modo che gli ospiti non debbano litigare con l’ammasso di mozzarella e con i
pomodorini inseparabili, fino a desistere dall’assaggio. Possibilmente sia presentato in modo carino.
Ma andiamo per ordine. Prima la ricetta.
Ingredienti: pasta (preferibilmente corta e rigata), pomodori grandi e
sugosi, pomodorini ciliegini, pane raffermo, mozzarelle, parmigiano
grattugiato, basilico, origano, olive, peperoncino fresco, olio extra vergine
d’oliva.
In una coppa mescolare i pomodori grandi tagliati a pezzi con pezzi di
pane raffermo, parmigiano grattugiato, olio, sale, basilico, peperoncino, origano
e pezzi di olive. Amalgamare bene il tutto. Volendo si può aggiungere anche il
succo di due pomodori frullati. Lessare la pasta per la metà del suo tempo di
cottura e condire con il composto precedentemente preparato. Foderare una teglia di pomodori pachino tagliati a metà con un filo
d’olio. Versare sullo strato di pomodori la metà della pasta condita.
Aggiungere le mozzarelle a pezzi e versare la pasta restante. Ricoprire tutta
la teglia con un altro strato di pomodori tagliati. Completare con pangrattato
(meglio se fatto in casa perché è più consistente), origano, parmigiano, filo
d’olio. Cuocere in forno a 180° per 30/40 minuti, fino a quando i pomodori
saranno gratinati.
Ma una volta ottenuta la famigerata teglia, dovendola portare ad un
aperitivo si pone il solito problema. Il bolide potrebbe intimidire! Quindi,
per rendere il tutto più gestibile e più carino ecco l’idea. Quando la pasta si è raffreddata l’ho tagliata in cubetti
monoporzione che ho disposto in un quadratino di carta forno. Completa il tutto un bel pizzo intagliato (sempre nella carta forno):
ricordate le elementari?
E ora il mistero del titolo: il pezzo in ascolto è pummarola boat,
successo del quartetto cetra, reinterpretato da peppino di capri.
embè…
giovedì 12 luglio 2012
brunch (for the record)
Quando qualcuno apprezza il tuo lavoro fa sempre piacere, anche se stavolta l'amico J. è andato abbastanza vicino allo stalking.
Se non altro il brunch che ha organizzato lo scorso weekend è stato come sempre estremamente cool. "Brunch for the record", come recitava l'invito al party, non celava nessun doppio senso: l'ottimo buffet era gentilmente offerto da J. in cambio di un vinile per il suo nuovo giradischi da vero hipster.
Brunch musichella e amici per la domenica del vero party animal.
Yeah!
martedì 19 giugno 2012
i love (work)shoppping
Nel weekend, non pago delle 12 ore passate chiuso in studio ogni giorno della settimana scorsa, corso intensivo di serigrafia di inamorarti.
Fortunatamente valeva la pena e si imparavano tante cosette, (non ultima delle quali, ad apprezzare la cucina vegana dalla quale mi ero sempre tenuto prudentemente alla larga).
Essendo alle primissime armi era un po' difficile produrre dei capolavori (o comunque qualcosa di anche solo vagamente tollerabile), però alla fine ero contento dei miei lavoretti come di un bambino che impara a usare i pennarelli.
![]() |
| le mie prime serigrafie! |
Ad ogni modo, per non lasciare che queste utili lezioni si appassiscano nell'arido terreno di una microcasa, priva di telai, lampade uv e soprattutto di metri quadrati, ecco un utile link per il piccolo serigrafo di buona volontà.
Il fascino discreto della serigrafia.
lunedì 18 giugno 2012
non sarà una Trifari
oggi vi presento una spilla che mi sono realizzata per grandi occasioni.
eccola, utilizza i tessuti dell'abito che mi sto confezionando (UAU!).
Come recita il titolo del post, non sarà una Trifari ma in qualche modo è come se ne riprendesse un po' lo spirito. Mr Trifari sbarcò nel 1904 a Ellis Island essendo partito qualche mese prima da Napoli. Lì creò la Trifari&Trifari che proponeva alle americane gioielli realizzati con materiali alternativi ai prezioni, quindi accessibili. Leghe al posto dell'oro, finte gemme, perline e cristalli al posto delle pietre prezione. Gioielli finemente pensati e realizzati che hanno illuminato vedettes e segretarie nei primi decenni del '900. Tra le collezioniste illustri la torinesissima Patrizia Re Rebaudengo, e del resto secondo Vogue, il gioiello Trifari è un must have per i collezionisti di costume jewellery.
Bene. Io non ce l'ho, ma sopravvivo.
Tuttavia mi metto la mia di spilla che, come quelle di Mr Trifari, è realizzata con materiali alternativi: cartone, stoffa, fili di rame, silicone, finte pietre e colla.
Vi piace?
mercoledì 30 maggio 2012
ciminiere
sempre per la serie piccole mani all'opera, oggi vi presento un libretto dedicato alle ciminiere.
ci ha fatto pensare a torino, naturalmente. soprattutto nel finale col forte cuore..
ve lo metto per intero, partendo dalla copertina:
e poi le pagine, con l'immancabile testo dell'amico g.
e lieto fine
saluti da torino.
piccole mani
prendete venticinque undicenni, passateci due ore di tempo.
in uno spazio chiuso, con poco o niente a dispozione: carta, colla, forbici, colori.
prendetene altri venticinque ripetete l'operazione. poi altri venticinque e ripetete.
aggiungete fogli di cartoncino recuperato in strada, e un grande amore: gianni rodari.
mescolate per bene e appariranno:
lune bambine, trottole e pallottole, ippogrifi a caccia di meraviglie
emigranti con valigie troppo grandi, cani fedeli a terre che non danno pane, piccoli campi..
treni lunghi da qui fin là, capostazioni ragazzetti, fischietti e trombettine..
lunedì 28 maggio 2012
amo il ricamo
Un'idea che mi frullava da un po' in testa era quella di fare delle magliette con dei disegni, ma che fossero un po' diverse da quelle solite stampate (anche perché non avrei saputo come stamparle, del resto): l'occasione per cimentarmi con questa nuova attività è giunta con il compleanno dell'amico P. che abbiamo celebrato ieri al parco.
Per lui e la sua socia, la mia amica F., avevo tempo fa disegnato un logo per lo studio che hanno fondato insieme, e ho pensato che potevo partire da quelle immagini per fare la maglietta:
Per riportare l'immagine sulla t-shirt ho pensato che potevo RICAMARLA, ed é esttamente quello che ho fatto: ho preso un pezzo del mio copripiumino giallo (la biancheria ZARA HOME è più grande dei piumini di IKEA, quindi avanzava un po' di stoffa), della lana e del filo nero, ho tagliato, cucito e ricamato, et voilà:
Francesco Vezzoli, fatti da parte: l'arte del ricamo ha una nuova stella.
domenica 18 marzo 2012
una borsa tutta per lei
La piccola singer, ricevuta su richiesta dai genitori per il compleanno della maggiore età, dormiva stancamente stretta in una polverosa scatola di cartone. Il triste involucro riportava il mio nome scritto a pennarello, segno indelebile dei numerosi traslochi tra la Puglia, la Francia e il Piemonte.
Fabbricarle una piccola casa portatile, come il guscio di una lumaca, mi avrebbe permesso di portarla in giro, liberandola dall'ingombrante fardello.
E borsa sia! per dirla con v. una borsa tutta per lei.
martedì 20 dicembre 2011
chi fa da sé fa per te party
![]() |
| r . e la boutique "mani d'oro" allestita per le grandi occasioni |
![]() |
| c. , b. e m. (aka "burnia bijoux") e il corner di QBO architetti |
![]() |
| la prestigiosa location dell'evento |
![]() |
| ospiti d'onore e invitatai speciali |
![]() |
| p. , b. e f. tra euforia e scazzo |
![]() |
| preparativi e il nostro primo cliente (che si è aggiudicato l'ambitissimo biscotto CULO) |
![]() |
| il parterre delle grandi occasioni e r. |
![]() |
| perché l'operaio (dell'entertainment) ha diritto al suo cibo |
successone per il pomeriggio a base di té, torte e fai-da-te
nella prestigiosa sede di OFFICINA38, appena inaugurata
domenica 18 dicembre 2011
oggi!
oggi pomeriggio Christmas tea-party
con Burnia Bijoux, Mani Erre, Berardi e QBOarchitetti
don't miss it
sabato 17 dicembre 2011
mercoledì 14 dicembre 2011
domenica 11 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)















































