lunedì 29 ottobre 2012

in quindici secondi

«In fifteen seconds, the difference between composition and improvisation is that in composition you have all the time you wantto decide what to say in fifteen seconds, whilein improvisation you have fifteen seconds» 
Steve Lacy






Tutto ebbe inizio a causa di un poster.

Un sera mi ritrovai in un loft pazzesco in un cortile pazzesco (in una città pazzesca, diciamolo) ad ascoltare un concerto di un musicista canadese: il souvenir di quella serata lo avevo postato QUI , e da allora sono successe tante cose belle.

Una di queste cose è l'invito dell'ottima rivista di illustrazione NURANT a partecipare al suo nuovo numero con i miei disegni!
Il numero adesso è uscito e si può vedere QUI (e si può anche comprare in libreria, btw).
Per chi è a Torino, inoltre, quelli di NURANT saranno qui la prossima settimana per una manisfestazione che si chiama MAG IS IN e suppongo che ci sarà anche il nuovo numero da vedere.

Sono tanto contento.












lunedì 22 ottobre 2012

benvenuta, raggio di sole


la copertina è un grande classico del corredino dei nuovi arrivati.
per la piccola c. ho pensato di reinterpretare un modello che avevo visto un po' di tempo fa nel blog di elisalex de castro. mi piaceva l'idea perchè è una coperta un po' coperta, un po' sacco, un po' nido. alcune varianti possibili


 naturalmente ci ho messo del mio. qualche dettaglio


alla piccola c. abbiamo dedicato una frase di una canzone di f. degregori che mi è venuta in mente mentre lavoravo a maglia: benvenuto raggio di sole, avrai matite per giocare e un bicchiere per bere forte, e un bicchiere per bere piano; un sorriso per difenderti e un passaporto per andare via lontano...


ancora benvenuta, raggio di sole.

mercoledì 17 ottobre 2012

portate un libro ai vostri bambini



C'era una volta un piccolo Regno, comodamente adagiato sulla riva del mare e
circondato da dolci colline.
Il Regno era così piccolo che da ogni punto si poteva vedere il mare, e il mare e il cielo
si specchiavano sulle case colorandole di blu. Anche le strade erano blu, così come la
scuola e la Chiesa. Affacciato sul Regno e sul mare c'era un piccolo castello blu, dove
vivevano felici il Re Azzurro, la Regina Celeste e il loro piccolo Principe Blu; una musica
allegra risuonava sempre nelle stanze del castello, e se avessi dovuto dare un colore a
quella melodia, avresti detto che era blu.




Christmas project 2012: libro di favole!
Una bella storia scritta da P.,
per il piccolo A.
i disegni di S. e 
il graphic design di D.

Risultato: una favola blu!



Tornando a casa, troverete i bambini. 
Date un libro ai vostri bambini e dite: 
questo è il libro di Manidoro (e Paola).







mercoledì 3 ottobre 2012

pantaloni sperimentali

non c'è che dire. disegnare, tagliare e cucire un paio di pantaloni non è impresa semplice.
specialmente quando si hanno in mente una serie di idee teoriche (da riportare su carta e poi su stoffa) e nessun cartamodello pronto che corrisponde. bene, questi che vi faccio vedere sono il frutto del mio primo esperimento.


come noterete la parte della cintura è di un altro tessuto. potrei facilmente sostenere che si tratti di una scelta stilistica. ma così non è. la verità è che il primo tentativo è andato male!
per recuperare almeno una parte del tessuto ho tenuto la cintura e ho continuato con dell'altra stoffa.
ma la mia proposta sperimentale di oggi non si ferma qui. provo a farvi vedere la composizione del modello in qualche passaggio.


tutto chiaro?


venerdì 28 settembre 2012

una torta fuori dal comune

dalla rete c'è sempre da imparare.
chissà come un giorno mi sono imbattuta in questa curiosa ricetta.
forse mi ha portato fin lì la marmellata di ramassìn. in effetti prima delle vacanze ne abbiamo prodotto un certo numero di barattoli. la nostra contadina di fiducia, clementina, aveva piazzato a m. un'intera cassetta. non mi dilungo sull'origine dello strano frutto. dico solo che prima di atterrare nell'amata torino ne ignoravo l'esistenza.

ma veniamo a noi e alla torta di rose. dopo la scoperta ho notato che googlando "torta di rose" si trovano un sacco di varianti. ecco, intanto, la mia


la ricetta. 
ingredienti: farina 0 300g, lievito di birra secco 1/2 bustina, zucchero 60g, burro 55g, 1 uovo, latte 100ml, un pizzico di sale, 12 bacche di cardamomo, confettura di ramassìn.
sciogliere il lievito nel latte tiepido,aggiungere un cucchiaino di zucchero e due di farina. lasciare a prelievitare per mezz'ora. A parte mescolare la farina, lo zucchero, il burro, il sale, l'uovo e infine la mistura di lievito.
Impastare fino ad ottenere un'impasto morbido e farlo lievitare per un paio d'ore in una terrina avvolta da una coperta. Quando l'impasto sarà lievitato stenderlo in forma rettangolare con uno spessore di circa mezzo centimetro. Spennellare di burro, aggiungere i semi del cardamomo precedentemente pestati e infine la confettura. Arrotolare e tagliare delle rondelle di circa 4 centimetri. Riporre le rondelle in una teglia di circa 20 cm di diametro rivestita con la carta forno. Lasciare la teglia avvolta da una coperta a lievitare per tutta la notte e infornare a 180 gradi per circa mezz'ora. Una volta tiepida cospargere con lo zucchero a velo.


è un dolce ottimo per acompagnare il tè.
io quella sera avevo invitato degli amici e per chiudere la cena ho pensato di accompagnarla con  un fondo di crema inglese. ma questa ve la racconto un'altra volta.



mercoledì 26 settembre 2012

progetti

Se è vero che la felicità si misura sulla quantità di progetti per il futuro, dovrei essere pazzo di gioia.

Negli ultimi tempi ho tante idee in mente per disegni, libri, mercati, concorsi e altre robette;
in questi giorni sto pensando a dei disegni per un concorso, al quale - inspiegabilmente - nessuno ha pensato di dare un tema, il che apparentemente rende tutto un po' più complicato.
Ho pensato allora di fare ricorso alle poesie che mi piacciono, e di lavorare su quelle.

La prima che che mi è venuta in mente è una delle mie preferite di sempre:






Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

E. Montale



mercoledì 12 settembre 2012

un golfino per

un golfino per cavezzo.

è il nome di un'uniziativa realizzata dalla già citata maestra marìca. perchè l'idea mi piace:
perchè è un'iniziativa per l'emilia nata dalla lettera di una mamma e dall'idea di una nonna.
perchè di mezzo non ci sono infiniti intermediari, televisioni, numeri di telefono, passaggi, ma solo donne.
perchè si partecipa regalando anche e soprattutto il proprio prezioso tempo.
perchè unisce nodi di reti di persone lontane.

bene, per questi motivi ho partecipato con il mio piccolo contributo che vedete qui:


ma veniamo all'idea. ve la spiega benissimo marìca nel suo blog.
insomma, sta raccogliendo abiti e accessori fatti a mano per bambini. li venderà in un mercatino romano e il ricavato sevirà per aiutare direttamente alcune famiglie colpite dal terremoto. 

e voi che aspettate? sotto coi ferri...