giovedì 23 febbraio 2012
lunedì 20 febbraio 2012
a Cat
Oh fiera independiente
de la casa, arrogante
vestigio de la noche,
perezoso, gimnástico
y ajeno,
profundísimo gato,
policía secreta
de las habitaciones,
insignia
de un
desaparecido terciopelo,
seguramente no hay
enigma
en tu manera,
tal vez no eres misterio,
todo el mundo te sabe y perteneces
al habitante menos misterioso,
tal vez todos lo creen,
todos se creen dueños,
propietarios, tíos
de gatos, compañeros,
colegas,
discípulos o amigos
de su gato.
Yo no.
Yo no suscribo.
Yo no conozco al gato.
Todo lo sé, la vida y su archipiélago,
el mar y la ciudad incalculable,
la botánica,
el gineceo con sus extravíos,
el por y el menos de la matemática,
los embudos volcánicos del mundo,
la cáscara irreal del cocodrilo,
la bondad ignorada del bombero,
el atavismo azul del sacerdote,
pero no puedo descifrar un gato.
Mi razón resbaló en su indiferencia,
sus ojos tienen números de oro.
de la casa, arrogante
vestigio de la noche,
perezoso, gimnástico
y ajeno,
profundísimo gato,
policía secreta
de las habitaciones,
insignia
de un
desaparecido terciopelo,
seguramente no hay
enigma
en tu manera,
tal vez no eres misterio,
todo el mundo te sabe y perteneces
al habitante menos misterioso,
tal vez todos lo creen,
todos se creen dueños,
propietarios, tíos
de gatos, compañeros,
colegas,
discípulos o amigos
de su gato.
Yo no.
Yo no suscribo.
Yo no conozco al gato.
Todo lo sé, la vida y su archipiélago,
el mar y la ciudad incalculable,
la botánica,
el gineceo con sus extravíos,
el por y el menos de la matemática,
los embudos volcánicos del mundo,
la cáscara irreal del cocodrilo,
la bondad ignorada del bombero,
el atavismo azul del sacerdote,
pero no puedo descifrar un gato.
Mi razón resbaló en su indiferencia,
sus ojos tienen números de oro.
PABLO NERUDA Oda al gato
martedì 14 febbraio 2012
pieghe di sud
Pieghettando un origami celebrativo si possono intraprendere molte strade della mente.
E così, ieri, la mente ha preso ancora una volta la strada più lontana e più conosciuta.
Sullo stesso sentiero c'era Franco Arminio (qui il suo blog):
"Il Sud che cerco ogni giorno è annidato nei paesi più sperduti, il Sud che resiste dove c'è poca gente, dove ci sono gli alberi, erbacce, cardi, il Sud che vive ancora solo dove è più dimesso, il Sud che non crede alla pagliacciata del progresso, il Sud dei cani randagi, dei vecchi seduti sulle scale, delle case di pietra incollate in lunghe file che si attorcigliano. Questo Sud vive ancora solo nell'interno ma bisogna andare a cercarlo. Ci vuole che non ci sia città, che non ci sia pianura, ci vuole che non ci sia l'industria o l'industria dell'agricoltura, ci vuole che non ci siano uffici o grandi scuole e strade dritte e mare e serre e nani nei giardini.
Il Sud che amo ha più di ottant'anni e rughe non lisciate, è una tribù di reumi e bastoni, è ugualmente lontano dall'Europa e dall'Africa, è una terra di magie arrangiate, di cimiteri sempre ampliati, di piazze livide e rancorose."
Franco Arminio, Terracarne, Mondadori 2011
Il sud che amo io ha dentro tanti amori vecchi e nuovi: facce, piazze, mani, alberi, odori, pietre, freddi, binari, terre, e tanto altro.
Buon san valentino a tutti quelli che come De Andrè, hanno spesso l'impressione di innamorarsi di tutto
lunedì 13 febbraio 2012
microcasa
Ho sempre pensato che un detto che si adattava bene alla casa in cui vivo, fosse l'ariostesco "parva sed apta mihi", anche se a ben vedere per essere veramente adatta a me, anziché avere una superficie di 17,5 metri quadrati (compreso un micropogiòlo), un bagno sul balcone, essere priva di riscaldamento ed essere in realtà una cellula all'interno della casa del mio vicino, dovrebbe avere qualche centinaio di stanze, tutte con vista su un parco etc.
Sabato mattina però ero sul microdivano e guardandomi intorno mi è sembrata (come molte altre volte del resto) una casa bellissima.
Forse in effetti più che ad Ariosto dovrei fare riferimento a D'annunzio:
Sabato mattina però ero sul microdivano e guardandomi intorno mi è sembrata (come molte altre volte del resto) una casa bellissima.
Forse in effetti più che ad Ariosto dovrei fare riferimento a D'annunzio:
niuna casa è sì piccola
che non la faccia grande
un grande abitatore.
venerdì 10 febbraio 2012
mettiamociunapezza
quando la maglia diventa cura dello spazio pubblico, attenzione civile, memoria, gesto, sogno... manidoro c'è!
giovedì 9 febbraio 2012
malapolvere
Ieri sera Manidoro a teatro per Laura Curino:
bello bello bello.
bello bello bello.
mercoledì 8 febbraio 2012
zibaldone
colonna sonora: inverno
Ho un libro che mi prestò la mia amica R. e che parla "degli inglesi": un capitolo divertente è quello sul "weather speech", il parlare del tempo che tanto appassiona i britannici, i quali apparentemente cadono in preda al più profondo imbarazzo quando il discorso si sposta da "che bella giornata" a "come stai?" (del resto la privacy l'hanno inventata loro).
In questi giorni anche qua il tema del tempo (leggi: della neve) è un argomento irrinunciabile di ogni conversazione, fino a diventare quasi intollerabile.
Dico quasi, perché ho accumulato un po' di materiale che non so come archiviare, pertanto lo espongo qui di seguito:
![]() |
| il mio autoritratto mentre vado a fare un rilievo in una mattina di neve |
No, io son nato per l’inverno (11 Agosto 1927)
No, io son nato per l’inverno,
per il grigio e il freddo che mi serra d’intorno
per starmene raccolto a stringere sul cuore la mia fiamma
povera fiamma vacillante.
La bella natura
Che si scalda e vive decisa
Al sole, ai colori più sani,
datrice agli eletti di pensieri ed opere forti,
inesorabile come la vita,
universale piena,
a me (piangete o miei poveri sogni)
dà smarrimento e stanchezza,
a me spegne ogni fiamma, fonte più pura.
per il grigio e il freddo che mi serra d’intorno
per starmene raccolto a stringere sul cuore la mia fiamma
povera fiamma vacillante.
La bella natura
Che si scalda e vive decisa
Al sole, ai colori più sani,
datrice agli eletti di pensieri ed opere forti,
inesorabile come la vita,
universale piena,
a me (piangete o miei poveri sogni)
dà smarrimento e stanchezza,
a me spegne ogni fiamma, fonte più pura.
C. Pavese
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| foto: M. Epifani |
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| foto: M. Epifani |
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| foto: M. Epifani |
e per chi non è ancora saturo una bella bella pubblicazione monografica sul tema, a cura di museotorino.
Da adesso possiamo parlare d'altro.
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