giovedì 12 gennaio 2012

bcn mon amour 2

a volte tra gli edifici moderni,
spunta qualche tenero reperto di archeologia urbana


"la palma", la mia vecchia casa
con sotto la fontana più antica di BCN (pare)


l'edificio della calle Pelayo
che tanto mi impressionò quando arrivai in città la prima volta

bcn mon amour


Pare che il senso dell'olfatto sia il più persistente nella memoria.

mi accorgo di quanto sia vero quando ritorno nelle città: di Londra ricordo il profumo di asfalto che si sente ovunque passeggiando per le strade, 
di New York quello di cibo, e quell'odore rancido ma buono della caffetteria del museo Metropolitan; 
di Barcellona il profumo di detersivo e la puzza di fogna.

la piazza di Sant Just, con la mia vecchia casa  a sinistra

Di questi odori di Barcellona conservo un ricordo affettuoso; ogni volta che torno mi danno la sicurezza che qualcosa di quello che ho vissuto è ancora lì ad aspettarmi.
Della prima casa in cui vissi ricordo il forte odore di detersivo per la lavatrice che si sentiva già dal vestibolo d'ingresso, e che ho riconosciuto l'altro giorno quando sono tornato dopo tanto tempo a prendere un tè con L. che vive ancora lì.

L'odore di fogna è talmente diffuso, leggero ma persistente, che alla fine ho finito per affezionarmici: ho un bel ricordo di quando uscivo alla sera dallo studio nel Pueblo Seco e ne venivo assalito.
Alla fine anche questo fa parte del Genius Loci, o di quello che in un libro di socilogia urbana chiamavano "aura della città".

Del resto, "We are all in the gutter, but some of us are looking at the stars".

arte urbano


gita della domenica alle barracas del carmel: meraviglioso


tapeo en el bar de toda la vida


il tortell de reis comprato nella mia pasticceria preferita


gita per architetti



mercoledì 11 gennaio 2012

piacere!



il blog di j. (o x.?) e d. che dalla piccola Bari di Francia commentano i films.
cool cool cool

feliç any nou

m. y  p. che fan di barcellona un posto ancora più fico 


Anno nuovo, ritorno alla realtà.

Con il ritorno dall'ormai tradizionale viaggio a BCN (a cura dei carissimi m. y p.), fine della festa.
E delle feste.

Ancora una volta mi ritrovo a pensare che le vacanze estive siano sopravvalutate rispetto a quelle di Natale: d'invero puoi mangiare come un lupo senza angoscia di fallire la prova costume, puoi passare 15 giorni su un divano a guardare un milione di films senza che nessuno ti biasimi perché non sei stato ai Caraibi, o a Sharm o nel Blocco Sovietico, vedi gli amici per delle gran cene, merende, pranzi e té, nelle vacanze di Natale puoi sciare, in città è tutto aperto sempre (qua d'estate non è esattamente un villaggio vacanze), ci sono i saldi e insomma io sono felice.

Buon anno.